La malattia venosa pur determinando raramente invalidità o causa di morte è una patologia frequente con una incidenza nella popolazione italiana allineata a quella dei paesi occidentali industrializzati del 10-20% circa, di questa circa il 50% o poco più evolve in modo tale da richiedere una terapia con incremento dei costi sociali e sanitari legati all’assenza dall’attività lavorativa, visite mediche, esami diagnostici, spesa farmaceutica medica o chirurgica, costo di ospedalizzazione .
E’ pertanto importante per controllare e limitare i costi sviluppare migliori sistemi di terapia atti a ridurre al minimo le complicanze le sequele e le recidive della malattia
Punto fondamentale chirurgico per ottenere un buon risultato funzionale ed estetico è quello di individuare l’esatto punto di reflusso o di reflussi presenti, è quindi fondamentale prima di effettuare qualsiasi trattamento delle varici sottoporre il paziente ad un attento esame clinico e strumentale ricercando tutti i punti di reflusso, valutandone l’entità, non dimenticando le possibili anomalie anatomiche molto spesso non identificate e responsabili di recidive.
La conoscenza della anatomia normale e delle molteplici variazioni del sistema venoso è essenziale per la comprensione delle malattie delle vene e per una buona strategia chirurgica più finalizzata all’obiettività del paziente.
La circolazione degli arti inferiori è assicurata dalle arterie, dai vasi linfatici e dalle vene.
Il flusso arterioso viene spinto verso i tessuti periferici grazie alla contrazione del cuore e delle arterie, il sangue torna indietro attraverso la rete venosa.
Il sistema venoso degli arti inferiori è diviso in tre distretti anatomo-funzionali caratterizzato da tre tipi di vene: sistema delle vene profonde, vene superficiali e perforanti.
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